La Blockchain e la sua evoluzione, quanto è matura questa tecnologia oggi?

La Blockchain e la sua evoluzione, quanto è matura questa tecnologia oggi?

La Blockchain e la sua evoluzione, quanto è matura questa tecnologia oggi?
La Blockchain e la sua evoluzione, quanto è matura questa tecnologia oggi?

Da Bitcoin ad Ethereum 2.0 o “Serenity”, una breve panoramica sull’evoluzione delle blockchain.

Blockchain tra consolidamento ed eccessiva frammentazione

Della tecnologia Blockchain se ne sente parlare diffusamente ormai dal 2016, dai primi convegni ed i primi annunci di raccolte di fondi importanti, su progetti rivoluzionari basati sulla tecnologia dei registri distribuiti che prometteva veri e propri miracoli informatici, sicurezza dei dati, indipendenza da autorità esterne ed impossibilità di modificare alcunché senza il consenso dei partecipanti alla rete.

Ad oggi la Blockchain viene considerata una tecnologia consolidata, ma ancora molto frammentata vista l’innumerevole offerta, a tal punto che Gartner, leader nella ricerca a livello mondiale, in un suo recente report spiega che entro il 2021 circa il 90% delle attuali implementazioni Blockchain in ambito enterprise andranno riviste e modificate, per rimanere soprattutto competitive e sicure, questo a causa della eccessiva frammentazione della offerta di questa tecnologia, spesso molto simili ed utilizzate in modo complementare.

Gartner prevede nel 2020 che “nei prossimi cinque anni non ci sarà un’unica piattaforma Blockchain dominante. Ci aspettiamo  invece che emerga un mondo multipiattaforma”. Cercheremo di capire il perché di questa problematica e se questo sia solo una fase del ciclo di vita della tecnologia e se possa fermare l’adozione nei prossimi anni e se l’adozione delle soluzioni multipiattaforma sia la vera via dell’adozione a livello massivo.

Lo scenario internazionale dei progetti Blockchain

Se damo un’occhiata ai dati dell’Osservatorio Blockchain & DLT del Politecnico di Milano, nella sua ultima edizione del 2021, è riportato che il totale dei progetti realizzati ed operativi a livello internazionale, dal 2016 al 2020, è di 508 su un totale di 1.242 casi d’uso censiti.

Solo nell’ultimo anno i progetti sono aumentati del 59% contro una diminuzione dell’80% degli annunci sul futuro sviluppo di progetti blockchain che spesso si concludono senza una reale adozione della tecnologia, nell’ambito dei sistemi informativi dell’azienda. Il dato riportato dall’osservatorio è altresi molto interessante perché evidenzia come la fase pioneristica fatta di soli annunci (la c.d. “hype”) sia ormai finita e che l’impatto della tecnologia dei registri distribuiti sia stato compreso dai responsabili delle aziende soprattutto in tre aree di adozione che sono la tracciabilità, la gestione dei pagamenti, la filiera produttiva.

Nel grafico sotto ci sono i dati dell’Osservatorio Blockchain & DLT del Politecnico di Milano edizione 2021 del mercato della Blockchain presentati durante il convegno “Blockchain: the hype is over, get ready for ecosystems”.

Questo articolo, proverà ad analizzare la reale evoluzione della tecnologia, i suoi limiti piu’ importanti e soprattutto gli innegabili vantaggi, che ancora oggi sono le motivazioni principali, ad una sua adozione a livello industriale.

Evoluzione della tecnologia, dai limiti ai vantaggi: Ethereum

Partiamo però dalla sua evoluzione, dalla scelta iniziale su quale tipo di Blockchain avviare, ricordando sempre che questa è la la c.d. Blockchain pubblica o “permisionless” ben diversa per le sue intrinseche caratteristiche dalla DLT o Blockchain “permissioned”.

Basti pensare al consenso o alla possibilità di accedere alla rete per leggere i dati: nel caso della Blockchain pubblica, l’accesso è illimitato e libero, nel caso invece delle Blockchain permissioned che invece è una rete privata, è limitato sempre e solo a nodi autorizzati con diritti e restrizioni molto specifici e limitanti.

Le due Blockchain pubbliche di riferimento oltre quella realizzata dal fondatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto nel 2008 nel suo white paper di Vitalik Buterin genio della matematica che ne ha ipotizzata una decentralizzata e rivoluzionaria con contratti intelligenti dal nome di Ethereum.

La Blockchain pubblica nasce nel 2008 con Bitcoin di Satoshi Nakamoto come progetto di natura finanziaria di una nuova valuta digitale decentralizzata ma si evolve anche altri ambiti con Ethereum di Vitalik Buterin genio della matematica che nel 2013, introducendo la sua piattaforma decentralizzata di contratti intelligenti o “Smart Contract” che tramite la Blockchain, si eseguono automaticamente quando le condizioni sottoscritte dalle parti vengono soddisfatte.

Le applicazioni della Blockchain

Le applicazioni di questa tecnologia sono molteplici le principali come abbiamo visto sono quelle di natura finanziaria, nuovi tipo di monete digitali facilitano le transazioni finanziarie a costi molto piu’ bassi e certi di quelli del sistema finanziario tradizionale, come nei trasferimenti di denaro dove abbiamo visto ottimi esempi di utilizzo di Blockchain.

Il settore della logistica come quello della “supply chain” o delle catene di approvvigionamento e fornitura sono ambiti dove l’utilizzo di tale tecnologia ha dato vantaggi innegabili con transazioni tra i diversi operatori del settore trasparenti, documentabili e tracciabili in un registro decentralizzato a costi inferiori, riducendo drasticamente costi anche legati agli errori umani in questo delicato settore.

Possiamo ricordare anche gli utilizzi nel settore del cibo e degli alimentari come nei gioielli o nei beni di lusso, di questa tecnologia che a differenze delle altre, permette di creare degli ecosistemi tra i vari attori con dati condivisi tra essi in modo trasparente e sicuro ed immodificabile.

L’integrazione con i dati provenienti da oracoli esterni ad esempio sensori dati legati ad apparecchiature esterne alla propria rete, permette alla blockchain di metterli  in sicurezza dati in un registro distribuito accessibile si a tutti sia in lettura che in scrittura, con la matematica certezza data dalla crittografia, uno dei pilastri della tecnologia blockchain, della sua modificabilità.

Ethereum altresi con la nuova sua edizione “london” promette finalmente un balzo in avanti delle prestazioni a dispetto altresi’ di una radicale evoluzione della tecnologia che la portebbe sempre piu’ vicina al concetto di proof of stake da quello della proof of work , con una modifica sostanziale nel processo di incentivo per i miners ed una drastica riduzione dei consumi di energia necessari per il funzionamento della rete stessa.

Blockchain e smart contract

Quello che è chiaro però è l’impatto e l’importanza che questa evoluzione di Ethereum avrà per la sua principale applicazione che è la DE-FI.

La finanza decentralizzata che si basa su Ethereum ed lo smart contract come concetto base proprio per permettere le transazioni finanziarie decentralizzate, quanto sia altresi’ importante una evoluzione della tecnologia sottostante e tutta la comunità, aspetta con grande interesse questo radicale cambiamento dell’EIP 1559 (Ethereum improvement proposal) e del meccanismo ricompensa per i “miners” e soprattutto un miglioramento in termini di performance della tecnologia, ma le prime adozioni e quando finalmente sarà disponibile la versione Ethereum 2.0 o Serenity, ci diranno se tali attese sono state soddisfatte o meno.

Interoperabilitàscalabilità e consumo di energia

Quello che è evidente è che rimangono ancora aperti i tre principali problemi dopo anni di adozione che possono essere riassunti principalmente in tre, interoperabilitàscalabilità e consumo di energia che nessuna tipologia di Blockchain è riuscito a risolvere in modo efficiente e definitivo ad oggi, a prescindere dagli annunci che precedono la presentazione di una nuova tipologia di Blockchain.

Sul primo fattore, l’interoperabilità è ancora un fattore di criticità e secondo me quello piu’ importante, nell’adozione della giusta tipologia di Blockchain sia essa pubblica o DLT o che abbia un consenso Pow o Pos, per salvaguardare gli investimenti fatti, soprattutto garantendo usabilità con altre tipologie di tecnologie, anche altre tipologie di Blockchain. La difficoltà di far comunicare anche le diverse Blockchain con differenti algoritmi di consenso è questo oggi il principale problema riscontrato a questa rivoluzionaria tecnologia.

Il secondo fattore critico rimane la scalabilità che nonostante l’evoluzione tecnologica della tecnologia rimane una criticità soprattutto perché ad oggi in una fase di evoluzione, il problema del numero di transazioni per secondo (tps) rimane ancora una vera criticità di questa tecnologia.

Per Bitcoin con i suoi 7tps ed i layer superiori come Lighting Network o loopring pay o Sewit oppure Celer Network per Ethereum oppure con la nuova versione “london” come descritta sopra, si sta cercando di superare questa evidente problematica legata ma l’adozione di massa sicuramente ridurrà l’impatto di questa problematica con le nuove versioni. La tecnologia DLT invece citando ad esempio Algorand ha ottenuto performance superiori paragonabili ad esempio agli altri sistemi industriali ma a scapito di una vera decentralizzazione, come nelle Blockchain pubbliche.

La terza problematica è quella legata al consumo di energia, molto di moda nell’ultimo anno, ad esempio con l’eco sui social degli attacchi che Elon Musk fa contro Bitcoin, forse anche per altre finalità prettamente speculative visto il deprezzamento che ha subito la principale criptovaluta dopo le critiche anche infondate del magnate americano ma sicuramente un valido argomento di discussione per l’intera comunità degli sviluppatori della tecnologia Blockchain.

Il progetto Lighting Network

Sicuramente a mio avviso tra i tanti progetti in essere quello di Lighting Network rimane per me, tra i interessanti perché sembra risolvere il problema della scalabilità di Bitcoin al centro degli studi per migliorare il protocollo non a scapito delle sue due caratteristiche principali la decentralizzazione e la sicurezza. Ricordiamo che proprio decentralizzazione, sicurezza e scalabilità sono le tre fondamenta del trilemma della Blockchain e che Bitcoin ne risolve ad oggi solo due.

Lighting network è un progetto nato nel 2018 come layer di 2° livello di Bitcoin se dimostrerà con la sua adozione di massima di poter superare il trilemma della Blockchain con una scalabilità finalmente importante, permetterà l’adozione massima dell’oro digitale del nuovo millennio. 

Immaginiamo quanto sia importante l’adozione massiva di Lighting network ad esempio nei pagamenti digitali, cosi’ da poter incrementare l’adozione ad esempio dei micropagamenti in bitcoin che rivoluzionerebbe definitivamente il mondo dei pagamenti digitali con la principale criptovaluta utilizzata anche nella quotidianità.

Il futuro di Ethereum: ETh2 o Serenity

Per ultimo sottolineo l’importanza che avrà per la Blockchain di Ethereum, l’aggiornamento London con l’introduzione di un EIP 1559, l’Ethereum Improvement Proposal che ha come obiettivo ambizioso quello di migliorare l’economia intera della rete nella gestione delle transazioni e nella fornitura totale di Ethereum disponibili sul mercato.

Tutto questo in attesa del passaggio di Etehreum dal consenso della Proof of Work a quello della Proof of Stake annunciato nell’ EIP 3675 di pochi giorni fa che annuncia addirittura la fusione delle due catene di Blockchain. Considerati i volumi e l’importanza della rete Ethereum questo passaggio avverrà sicuramente con la giusta cautela, poterlo eseguire senza problemi di sorta ed in sicurezza.

ETh2 o Serenity avranno proprio quelle caratteristiche tecniche da poter far migliorare la scalabilità del network ethereum e migliorare altresì la sicurezza, così da rendere ad esempio tutte le applicazioni Dapps sviluppate su di esse piu’ sicure e soprattutto il complesso mondo della finanza decentralizzata, il DEfi ancora piu’ sicuro.

Il 2021 è un anno importante per la tecnologia Blockchain come abbiamo visto ma ancora molto ci sarà da fare per rafforzare i progetti piu’ solidi come Eth2 e far superare le problematiche che si sono riscontrare ad oggi ad esempio sulla sicurezza di alcune applicazioni De.Fi. o la loro effettiva velocità. L’evoluzione delle soluzioni di multipiattaforma ad esempio va incontro a problematiche relative all’interoperabilità tra le Blockchain, ed in molti casi si è visto come questo tipo di approccio sia corretto come scelta industriale.

La finanza digitale e decentralizzata

Sono sicuro pero’ che il percorso di evoluzione, per l’affermazione della finanza digitale e decentralizzata, è ormai segnato e la Blokchain si appresta a diventare con le sue evoluzioni, un “layer tecnologico” di valore come l’AI o il Cloud, per le sue caratteristiche principali di immutabilità, tracciabilità e la sicurezza che ne fanno una tecnologia oggi unica.

Diamo particolare attenzione, all’evoluzione di Ethereum2 che avrà effetti importanti in tutto il mondo delle applicazioni decentralizzate (Dapps) e soprattutto nel settore De.FI. della finanza decentralizzata, il settore è in piena evoluzione in questa fase di maturità e la Blockchain è pronta per il suo salto che la porterà nel giro dei prossimi anni, a diventare una tecnologia diffusa portando i vantaggi della decentralizzazione a diversi settori industriali.

Fonte: key4biz.it

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Gianluca Duretto